Teatro
San Filippo
L'Aquila giovedì
5 marzo 2009, ore 21.00
Teatro Comunale Città
S.Angelo venerdì 6 marzo 2009, ore 21.00
GIUSEPPE
GIACOBAZZI Sburoni si
nasce
una produzione Progetti Dadaumpa
Era
una notte di tempesta quando nel caldo del suo
lettuccio, il nostro ebbe l'avviso di ciò
che sarebbe stato il suo futuro. Gli apparve in
sogno l'insuperabile, l'insormontabile, l'inarrivabile
(ecc.ecc.) Ravul Casadei insieme a tutta l'orchestra.
Stupito ed emozionato egli (il Poveta) si inginocchiò
e disse: "cut vegna un chencar, sei proprio
te...l'insuperabile, l'insormontabile (ecc. ecc.)
Ravul?"
Il grande Ravul rispose alzando una piadina al
prosciutto: "a sò me!".
Tremando per la tensione (ma anche perchè
la caldaia era rotta e faceva un freddo della
Madonna), Giuseppe chiese: "Cosa ti conduce
a me o grande Ravul?".
L'insuperabile (ecc. ecc. che due maroni!) alzò
una piadina al cielo e battendola due volte sulla
testa del Poveta pronunciò la famosissima
frase: "Và dove ti porta l'apecar!
Và per locali e mercati, per fiere e sagre
pavesane, fermati in ogni pavese e in ogni pavesino,
in ogni luogo dove manca un po’ di cultura
tu la devi portare. Và ad inculturare le
masse, che tanto ne hanno bisogno, e se ti capita
incultura anche le massaie, che forse ne hanno
bisogno di più!".
Lo
spettacolo di Giuseppe Giacobazzi è un
alternarsi di monologhi surreali nei quali si
è trasportati in un mondo fantastico ed
esilarante, dove Giacobazzi ci racconta la sua
visione delle banalità di ogni giorno e
dei luoghi comuni. Poi entra in scena il Poveta
con le sue esilaranti povesie (oramai 80 all’attivo),
alcune delle quali sono già un cult nella
sua terra di Romagna. In chiusura il Poveta e
vinicoltore si trasforma nel D. J. Cobazzi, rapper
bianco con la sua hit “patacca rap”.
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- L'Aquila
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