“(Le
avventure di) Alice nel Paese delle Meraviglie”
è sicuramente uno dei romanzi più
letti del ‘900, indirizzato al mondo infantile
grazie a una scrittura non sense e surreale
ha affascinato non poco anche il mondo degli
adulti.
La tradizione pone l’origine del racconto
in una soleggiata mattina estiva mentre Lewis
Carroll (al secolo Charles Lutwidge Dodgson)
si trovava in barca sul Tamigi con tre sorelline,
Lorina Charlotte Liddell (tredicenne) (Prima
nel poemetto iniziale), Alice Pleasance Liddell
(di dieci anni) (Secunda), Edith Mary Liddell
(di otto anni) (Tertia).
Durante questa gita in barca, Carroll raccontò
alle bambine una storia, “Le avventure
di Alice sottoterra” da egli stesso illustrate.
Solo più tardi Carroll decise di pubblicare
la storia aggiungendo nuovi personaggi e situazioni
e le fece illustrare da John Tenniell e gli
diede titolo e forma definitivi.
La trama
Seguendo un coniglio bianco,
Alice cade in un mondo onirico, sotterraneo
e per certi versi assurdo. Nella sua caccia
al coniglio si sussegue una catena di eventi,
cade in uno strano tunnel, in fondo al quale
trova una stanza piena di porte, tutte piccolissime
per passare le quali dovrà rimpicciolire
anche lei bevendo il contenuto magico di una
bottiglia con su scritto “bevimi”
ma per altre vicissitudini non riesce comunque,
non trova le chiavi e affranta scoppia in lacrime.
Sarà poi la volta degli altri animali.
Alice ritroverà il coniglio bianco e
la sua casetta, mangia dei pasticcini che la
fanno diventare ora enorme ora piccolissima.
Un mondo incantato insomma dove i fiori cantano,
gli animali sono compagni di avventure. Tutta
la storia segue il percorso del sogno, non si
sviluppa attraverso una trama ma attraverso
associazioni continue che possono apparire assurde
ma non lo sono affatto nella fantasia dei bimbi.
Tutto infatti finisce quando Alice si risveglia
da un lungo sonno e si dirige a casa per l’ora
del tè.
La storia presenta anche dei tentativi didattici
legati alla figura di insegnante di Lewis Carroll
e alla sua capacità di creare immagini;
non è un caso che un’altra attività
del creatore di Alice è la fotografia,
sua grande passione.
Nella sua messinscena Lelio Lecis immagina che
Lewis Carroll pensi a questa storia dentro l’obiettivo
della macchina fotografica mentre è intento
a fotografare le bambine.