Ma
che bel castello…
La bella lavanderina…
C’era un grillo in un campo di lino….
Piccoli racconti “animati” dalla
rima e da melodie elementari. Così
sono le filastrocche. E sembrava che dovessero
essere sempre e solo quelle della tradizione
(cantate fra gli altri magistralmente da Paolo
Poli).
Poi
arrivò Gianni Rodari:
Fattorino in bicicletta dove corri con
tanta fretta?…
S’io fossi il padrone del treno…
Filastrocca impertinente, chi sta zitto non
dice niente…
La leggerezza e i paradossi di Rodari sono
riusciti a eguagliare le filastrocche della
tradizione, anche nella loro dimensione “didattica”.
Ma
mancava loro la musica. Virgilio Savona e
Lucia Mannucci (la coppia del Quartetto Cetra)
musicarono un giorno i versi di Rodari. E
fu un delizioso gioco nel gioco.
“Filastrocche” ripercorre quell’avventura.
Un modo anche per ricordare con affetto e
“in musica” Gianni Rodari e Virgilio
Savona.