Ci
sono storie che restano impresse nella memoria
di ognuno di noi. Il ricordo ancora si accende
quando apriamo un libro, ascoltiamo il motivetto
di una canzone, riconosciamo nella televisione
accesa un buffo personaggio a noi familiare
o rivediamo un vecchio film. Tutto questo appartiene
al nostro essere bambino, alla necessità
che non ci abbandona mai di salvare ciò
che di bello resta della nostra infanzia felice.
Questi ricordi riemergono più facilmente
se entriamo per caso in un luogo inconsueto,
un luogo dove il tempo sembra essersi fermato:
una vecchia Soffitta.
Tra i molti oggetti dimenticati si riattiva
la nostra immaginazione e la capacità
del bambino di cogliere il senso magico delle
cose, perché a questi oggetti sono legati
momenti importanti della nostra vita.
La chiave per un accesso rapido e imprevedibile
al mondo del “Magico”, esiste ed
è lì in questa vecchia soffitta.
E’ un tesoro che ogni uno di noi prima
o poi troverà. La ricchezza che noi cerchiamo
è dentro un vecchio forziere…sono
Zecchini doro.
Attraverso gli Zecchini si dipana piano piano
un collage di storie che evocano mondi e situazioni
che appartengono a tutti noi.

Lo spettacolo ha come protagonista un adulto
che ritorna bambino ed una soffitta, che si
trasforma per Magia, diventando lo scenario
in cui vengono rappresentate le diverse storie,
come Pinocchio, Il fagiolo magico ed altre storie
buffe e più recenti. Sono gli Zecchini
il tramite magico che trascinerà il protagonista
in questo “Ricco territorio dell’Immaginazione”.