Lo
spettacolo è imperniato su due celebri
fiabe musicali, l’ Histoire de Babar e
Il primo concerto dell’orsetto Paddington.

“Histoire de Babar”, del compositore
Francis Poulenc su testo di Jean de Brunhoff,
narra la storia di un piccolo paffuto pachiderma
dotato di proboscide e di grandi padiglioni
auricolari: le fattezze da cucciolo extra-large
ne hanno fatto il protagonista ideale di una
fiaba, poi messa in musica nella forma di melologo,
che ha riscosso un grandissimo successo, grazie
anche ad una versione televisiva a cartoni animati,
conquistandosi un posto nella storia della musica.
Semplice, ma estremamente divertente, è
l’avventura dell’elefantino che,
inseguito da un cacciatore, fugge dalla foresta.
Nel suo peregrinare Babar trova un rifugio sicuro
nientemeno che in città, dove resta nascosto
per alquanto tempo, finché due fidati
amici lo convincono a tornare nella foresta
avita e qui, infine, diventerà il re
degli elefanti.

“Il
primo concerto dell’orsetto Paddington”,
musica di Herbert Chappell e testo di Michael
Bond, è invece la divertente storia di
un piccolo orso, personaggio della letteratura
inglese, le cui avventure sono state tradotte
in trenta lingue.
Il primo concerto di Paddington ha un carattere
ironico e leggero che si snoda tra motivi esotici,
tarantelle, danze spagnole e ungheresi e si
conclude con la “canzoncina di Paddington”,
resa celebre dall’omonima serie televisiva
anglosassone.
La storia è quella di un dolce orsetto
con una passione sfrenata per la marmellata
e un innato talento nel cacciarsi nei guai.
Dopo un avventuroso viaggio dal Perù,
l’orsetto è adottato dai signori
Brown, nella casa londinese dei quali va a vivere.
Tempo dopo Paddington fa amicizia con il Signor
Gruber, un antiquario, che lo porta alla Royal
Albert Hall per assistere ad un concerto. Visto
che nel programma figura anche “L’incompiuta”
di Schubert, l’orsetto si mette in cerca
del compositore e, smarritosi nei corridoi dell’auditorium,
sbuca inopinatamente nel bel mezzo dell’orchestra
e…