|
C’è
una storia per tutti e ognuno ha la sua storia,
ma alla fine la storia di ognuno è la storia
di tutti
e non c’è altra storia da raccontare.

con
Fiorenza Fusari,
Alessandro Sevi,
Alessandra Pavoni
testo
e regia
Maria Cristina Giambruno
scenografia
Antonio Massena
musiche originali
Raffaello Angelini
video
Enzo Testa
Il
sipario si apre su luci, video e musiche sparate
a palla che avvolgono tre bizzarri personaggi:
lo Smilzo e il Fuso che fanno acrobazie giocando
con i loro idolatrati videogames mentre la Persa
tenta di leggere in pace un libro in cui vorrebbe…pacificamente…perdersi,
appunto. Ma il frastuono è tale da impedirle
persino di capire cosa stia leggendo…perciò,
esasperata, la poverina sbotta e scaglia sui due
un’anatema: che un fulmine li colpisca immediatamente!
E all’improvviso…un lampo e…via!
La luce se ne va lasciando tutti al buio stupiti
e confusi…ma cercando cercando, una candela
vien fuori e all’esile fiammella i due si
chiedono come passare il tempo in attesa che la
luce torni, perché con un lumicino così
non si può certo fare molto…forse…soltanto…magari…leggere
qualcosa.
Inutile dire che la Persa è strafelice
di mettere i suoi libri a disposizione, volendo…e
così all’inizio, un po’ svogliati
e scettici, lo Smilzo e il Fuso cominciano a leggere
guidati dall’amica.
E pian pianino, pagina dopo pagina cominciano
ad appassionarsi alle vicende agli eroi alle battaglie
e alle glorie per finire col perdersi nelle avventure
che leggono, tanto da diventare i protagonisti.
Gioco nel gioco, teatro nel teatro, prenderanno
vita sulla scena alcuni dei personaggi più
amati, o più odiati dall’infanzia
e dai ragazzi.
Con Biblioplay mi piacerebbe dire, anzi ripetere
perché è una vita che lo faccio,
ai ragazzi che, senza nulla togliere ai vari giochi
mediatici, la lettura è il più gran
bel gioco del mondo…il più emozionante
e completo e soprattutto l’unico che, a
differenza degli altri, non passerà mai
di moda.

…ho ideato
uno spettacolo che presenta attori impegnati
nel racconto di storie… infinite…
cioè non finite, perché ciò
che accade in seguito si trova appunto, da sempre,
nei libri…
E così lo spettatore che vuol sapere
come continuano quelle avventure dovrà
andare a cercare… libri, per l’appunto…
e d’autore!!!… riscoprendo il piacere
ineguagliabile della parola cartacea, la sola
che sappia coccolare non solo la vista ma tutti
i sensi: il tatto, quando sfogli il libro, l’olfatto
quando ne annusi la carta stampata, l’udito
quando giri le pagine croccanti e il gusto…
di viaggiarci dentro!!!…ma vogliamo mettere?!
Ci si provi con un televisore, magari sul comodino…!
E poi… la tv è immagine, ma il
libro è IMMAGINAZIONE!!…
Maria Cristina Giambruno
|
|