Metamorphoses

di Maria Cristina Giambruno

Metamorphoses si ispira al concetto di trasformazione, di cambiamento di forma. Cambiamento di forma che, così come avviene in natura, è anche alla base delle teorie della fisica, in quanto scienza che studia, oltre alle proprietà generali dei corpi, proprio quelle leggi che tendono a modificarne il movimento o lo stato senza modificarne la natura. E il teatro non è forse la messinscena della trasformazione di una serie di elementi quali il suono (parola, musica e suono puro), la luce (colore e immagine) e il movimento dei corpi, degli attori e non solo?… E la combinazione di tali elementi altro non è che l’essenza della vita stessa, nella sua rappresentazione realistica o fantastica che sia.

In un ambiente tanto semplice quanto complesso simbolo delle contraddizioni umane - continuamente metamorfizzato tramite la interazione di tecnologie diverse, videoproiettori, computers, correlatori di fase grafici, particolari effetti luminosi, e… che visualizzano onde sonore, onde luminose, immagini fantastiche in grado di creare una scenografia sempre nuova, correlata all’intensità, al volume, all’emozione della voce dell’attore, alla creatività e manualità del light-designer, alla risposta del pubblico, in un continuo rincorrersi e sovrapporsi di piani di lettura verticali e/o orizzontali - si muovono quattro personaggi.

I quattro discutono, parlano, litigano, monologano, s’interrogano su cosa la scienza e la fisica rappresentino, sul concetto del lecito, sull’atteggiamento critico nei confronti dei luoghi comuni che spesso tali argomenti evocano, e…nelle loro parole, contemporaneamente visualizzate sugli schermi a mo’ di curve grafiche, echeggiano schegge di pensieri, frammenti di dubbi, disperanti follie,…recitati accanto, molto accanto al pubblico, che pure trova nel caleidoscopico percorso spettacolare i suoi momenti di simbiotica, estatica riflessione….

…fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza


Lo spettacolo è la componente essenziale della progettualità Metamorphoses - titolo dal quale prende nome lo stesso spettacolo - elaborata da Antonio Massena per il World Year of Physics 2005 e costituisce l’esito primario di una straordinaria sinergia culturale e scientifica cui hanno dato vita il Museo Tridentino di Scienze Naturali, il Centro Servizi Culturali S. Chiara, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione con il sostegno di amministrazioni pubbliche e di privati.
Una sinergia che avvicina teatro e scienza, due espressioni del sentire e del pensare umano apparentemente antitetiche secondo una visione superficiale delle cose…una sinergia particolarmente forte, tesa ad investire, secondare e sviluppare modi e forme dell’espressione artistica e della ricerca scientifica in ragione di una contiguità ancora tutta da valorizzare.
Contiguità peraltro sempre sottesa nei fatti da L’Uovo che ha tracciato il proprio percorso di ricerca artistica nel solco di un processo creativo imperniato sulla contaminazione e sulla interazione di linguaggi diversi - compresi quelli messi a disposizione dal progresso scientifico e tecnologico - per delineare forme complesse di espressione drammatica e per suscitare ancora e sempre emozionalità la più autentica negli attori (interpreti e spettatori) del rito teatrale.
Lo spettacolo, pertanto, rappresenta una ulteriore tappa nell’originale processo creativo de L’Uovo ed esplica compiutamente la rilevanza della sinergia maturata col progetto Metamorphoses, da cui altri percorsi avranno certamente scaturigine per concorrere allo sviluppo delle possibili interazioni fra scienza e teatro.

 

 

prodotto con la partecipazione di
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Centro Servizi Culturali S. Chiara
Laboratori Nazionali del Gran Sasso
per il World Year of Phisics 2005

 

drammaturgia, movimenti coreografici e regia: Maria Cristina Giambruno
ideazione e coordinamento del progetto: Antonio Massena


 

 

tecnica utilizzata: teatro d’attore
età consigliata: da 14 anni
durata: 1 ora
esigenze tecniche: palcoscenico all’italiana m 8 x 7 x 5h
scala di collegamento palcoscenico-platea
quadratura nera montata
buio in sala
tempi di montaggio 5 ore
Kw impegnati 25 (380 V / 3P+N+T)

ambientabile anche in spazi non teatrali (musei)
nella forma di percorso scenico per 40 spettatori

 

 

Associazione Teatrale L'Uovo Onlus - c.p. 153 - 67100 - L'Aquila
tel 0862.441200 interno 15 - uovotsf@tin.it
Partita I.V.A. 00232820662

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