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primo passo del percorso progettuale è
incentrato sul risparmio energetico, sul consumo
dell’energia elettrica che, tra l’altro,
è la principale fonte di luce… Ed
è proprio quest’ultima, La Luce,
uno dei personaggi dello spettacolo di Maria Cristina
Giambruno che si propone di far riflettere il
pubblico dei più giovani e, nello stesso
tempo, divertirlo, coinvolgendolo in un gioco
interattivo, durante il quale i bambini potranno
capire come, seguendo semplici, ma preziosi consigli,
si possa risparmiare energia.
Si sente parlare sempre più spesso degli
effetti dell’inquinamento di cui tutti si
è responsabili, quando per pigrizia o noncuranza
si compiono gesti all’apparenza innocui,
ma in realtà lesivi per l’ambiente,
come lasciare la luce accesa, ogni volta che si
esce da una stanza, aprire inutilmente e troppo
spesso il frigorifero o riporvi cibi ancora caldi...Occasioni
nelle quali si spreca energia, prodotta dalle
centrali elettriche i cui gas di scarico sono
tra i principali responsabili dell’effetto
serra.
Ecco che ci si accorge di essere responsabili
di un processo distruttivo e molto più
grande di noi. Ad esempio ancora oggi la maggior
parte delle lampadine che si utilizzano quotidianamente
sono ad incandescenza - di vecchia concezione
e dal consumo elettrico esagerato - hanno breve
durata, ma costano meno di quelle a “basso
consumo energetico” o a “fluorescenza
compatta”, che sono in commercio da svariati
anni; sono più costose, è vero,
ma durano molto più a lungo delle vecchie
lampadine ad incandescenza e consentono un risparmio
notevole di energia, fino al 75%.
Se la produzione di elettricità potesse
ridursi, con un uso più attento dell’energia
e con l’adozione di accorgimenti, come l’acquisto
delle lampadine fluorescenti, quel processo distruttivo
potrebbe arrestarsi, piano piano... e finalmente
“la musica cambierebbe”… ed
è proprio quello che La Luce, sconsolata,
tenterà di far capire ai bambini: a chi
l’accusa di essere la colpevole di cose
terribili come l’inquinamento e l’effetto
serra, essa risponde “...non ne sono certo
io la causa! Io sono …ecco…io sono
come un pianista che sta al piano e suona la musica
che gli danno da suonare …e se la musica
è brutta , la colpa non è certo
del pianista. Dipende da che musica gli danno
da suonare !…”

Lo
spettacolo si propone come approccio poetico e
concreto con i problemi legati allo spreco energetico.
Soprattutto, nello specifico, al consumo eccessivo,
sperperante e ingiustificabile dell’energia
elettrica. Toccando i tasti più cari ai
giovani spettatori, dalla playstation ai boschi
e agli animali – passando, beninteso, per
la tv, il computer et similia – e arrivando
sino all’effetto serra e oltre, Non sparate
sul pianista , comincia sulla scena con un personaggio
immateriale, come la sostanza dei sogni, e poi
scende in platea, complici due personaggi bizzarri
e bislacchi che chiamano gli spettatori a diventare
coprotagonisti di un gioco interattivo, divertente
assai ma anche serio, assai… Così,
attraverso informazioni precise e divag-azioni
sul tema, i bambini diventati attori, nella duplice
valenza semantica, potranno scegliere (decidere?)
di non essere, e di non voler essere, pedine di
un gioco più grande di loro ma, anzi, artefici
anch’essi di risanamento energetico e responsabili
del proprio futuro. Suonando da sé la propria
musica…
Mentre
primavera sboccia,
camminando di buon passo,
una lampadina a goccia
chiede ad una a consumo basso
“ Come fai a consumar si’ poco? ”
“
Non ho i fili come te,
io sono fluorescente…
avvampo con poca corrente,
come d’estate ancor
brilla la lucciola,
che si spegne e accende
senza mai rovinare la natura! ”
un quasi anonimo … pescarese
Ogni attimo
di luce in una stanza vuota è energia sprecata:
è importante spegnerla, anche se ci assentiamo
per poco tempo.
Tv e computer, lasciati
in stand-by tutto il giorno, consumano tanta energia
quanta ne serve a tenerli accesi quattro ore!
Ogni volta che li apriamo,
frigorifero e congelatore perdono un po’
del freddo che hanno dentro. Stiamo bene attenti
a chiuderli bene e a tenerli aperti il meno possibile!
Il cibo ancora caldo non
va riposto in frigo, perchè altrimenti
spreca molta energia in più per mantenere
la temperatura interna.
D’ora in poi compriamo
solo lampadine fluorescenti perchè consumano
tre volte meno di quelle tradizionali e durano
otto volte di più… Sarebbe un guadagno
enorme per noi, ma anche un aiuto importante per
combattere sprechi e inquinamento.
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