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Laggiù,
nell’ultimo dei reami ai confini del mondo,
la figlia del re, l’innocente principessa
Maria, ha perduto il sonno e la salute colpita
da un male oscuro di cui nessuno riesce a scoprire
la causa. A miglia e miglia, lontano da lei, un
Soldato ha perduto il violino e l’anima
a causa di un cattivo incontro. Le sorti dei due
giovani paiono assolutamente segnate e distanti
ma sarà proprio il violino a far sì
che i loro destini di intreccino per non dividersi
mai più.
… Passo dopo passo, guidato da un suono
di violino, il soldato procede inconsapevolmente
verso la principessa malata, per salvarla, ma
questo nemmeno lui può saperlo. Durante
il viaggio, difficile e insidioso, il soldato
scoprirà che le vere gioie della vita non
hanno prezzo e non si possono mercanteggiare.
E quando finalmente si sarà riscattato
sarà ancora il violino a restituire il
sorriso a lui e la salute a Maria e a tutti e
due l’amore.
La storia della Principessa Maria e del Soldato
parte da un’antica fiaba russa raccolta
da Aleksandr Nikolaevic Afanasjev per poi distaccarsene
e procedere di proprio. Le voci dello spettacolo
sono quelle della narratrice e del violino, che
accompagnano l’azione dei protagonisti,
in figura di pupazzi, nel divenire di una scenografia,
anch’essa protagonista della vicenda drammatica.
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