Glass: trasparenze opalescenti

un progetto di Antonio Massena
drammaturgia e regia Maria Cristina Giambruno
scenografia e installazioni Antonio Massena
coreografie Francesca La Cava
costumi Chiara Defant
musiche originali e gestione suoni Raffaello Angelini
contaminazioni video Enzo Testa
attori Barbara Esposito, Alessandra Pavoni, Michele Comite
danzatrici Stefania Bucci, Irene Russolillo
acrobata Elena Bidoia
responsabile produzione e direttore di palcoscenico Alessandro Sevi
disegno luci Raffaello Mastrorilli
assistente alla regia Alessandra Pavoni
assistente produzione Chiara Prada
promozione e immagine Antonio Centofanti
ufficio stampa Giada Centofanti
gestione luci Raffaello Mastrorilli e Ivan Roselli
foto di scena Monica Condini
amministrazione Marcella Angelini
realizzazione scenografie Francesco Margutti e Mirella Capannolo
progettazione e realizzazione installazioni fisse Adriano Conci e Alessandro Coppola
Si ringrazia Vertigimn

 

L’idea portante dell’evento spettacolo è il concetto di fusione. Fusione di linguaggi, di spazi e di arti a partire dallo studio e dalla visualizzazione dei quattro elementi fondamentali: aria, acqua, terra e fuoco componenti basilari di ogni ecosistema, e dei complessi meccanismi che li governano.

E proprio questi elementi si trovano nella stessa natura del vetro. E dallo studio dei quattro elementi così come dal concetto di fusione:

-- verranno realizzate delle installazioni scenografiche che, abbinate a effetti di luce, suoni e musiche, saranno integrate dai movimenti del corpo degli attori e dei danzatori creando una “fusione strutturale” dell’allestimento scenico;
-- le installazioni saranno dislocate in quattro punti diversi del percorso espositivo a creare un ulteriore percorso per il pubblico “fusione spaziale”;
-- saranno utilizzati brani letterari sul vetro e/o su aria, acqua, fuoco e terra giocando alternativamente sulla “fusione drammaturgica” vetro/acqua, fuoco, aria, terra/vetro.


Il percorso drammaturgico e spaziale dello spettacolo accompagna lo spettatore in una rarefatta e trasparente atmosfera nella quale il gioco degli attori, dei danzatori e degli acrobati, la suggestione delle musiche, l’incanto delle luci… tutto avvolge tutti in un mondo di indefinita e trasparente irrealtà…

… è uno spettacolo che, alternando la recitazione degli attori, i movimenti dei danzatori e le evoluzioni degli acrobati in un fluido susseguirsi di dissolvenze con immagini, crea inusuali situazioni visive in cui teatro, danza e immagine si fondono per dar vita a nuove interazioni e a nuovi linguaggi interpretativi a partire da un piano sequenza unico…

… è uno spettacolo che si modifica e si amplia a seconda dello spazio in cui viene allestito: sale, logge, scalinate, sotterranei, siti inconsueti rappresentano di volta in volta percorsi diversi nei quali l’essenza narrativa si fonde con l’ambiente, creando immagini che seguono una sorta di montaggio dissonante e opalescente…

… è uno spettacolo che mette in stretta e diretta relazione interpreti e pubblico in un continuo scambio e compenetrazione di ruoli, frazionando piani e situazioni in un gioco che diventa ricerca del senso dell’essere…

 

 

 

L'AVVENTURA DEL VETRO dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani
26 giugno - 07 novembre 2010

Castello del Buonconsiglio - Castel Thun




CALENDARIO RAPPRESENTAZIONI :
Debutto venerdì 30 luglio ore 21.00
sabato 31 luglio ore 11.00 e ore 16.00
domenica 1 agosto ore 11.00 e ore 16.00
martedì 3 agosto ore 11.00 e ore 16.00
mercoledì 4 agosto ore 11.00 e ore 16.00
giovedì 5 agosto ore 11.00 e ore 16.00
venerdì 6 agosto ore 11.00, ore 16.00 e ore 21.00
sabato 7 agosto ore 11.00 e ore 16.00
domenica 8 agosto ore 11.00 e ore 16.00
martedì 10 agosto ore 11.00 e ore 16.00
mercoledì 11 agosto ore 11.00 e ore 16.00
giovedì 12 agosto ore 11.00 e ore 16.00
venerdì 13 agosto ore 11.00, ore 16.00 e ore 21.00
sabato 14 agosto ore 11.00 e ore 16.00
domenica 15 agosto ore 11.00 e ore 16.00
martedì 16 agosto ore 11.00 e ore 16.00
mercoledì 18 agosto ore 11.00 e ore 16.00
giovedì 19 agosto ore 11.00 e ore 16.00
venerdì 20 agosto ore 11.00, ore 16.00 e ore 21.00
sabato 21 agosto ore 11.00 e ore 16.00
domenica 22 agosto ore 11.00 e ore 16.00
martedì 24 agosto ore 11.00 e ore 16.00
mercoledì 25 agosto ore 11.00 e ore 16.00
giovedì 26 agosto ore 11.00 e ore 16.00
venerdì 27 agosto ore 11.00, ore 16.00 e ore 21.00
sabato 28 agosto ore 11.00 e ore 16.00
domenica 29 agosto ore 11.00 e ore 16.00

Informazioni:
Castello del Buonconsiglio
via Bernardo Clesio, 5 38122 Trento Italia
Tel +39 0461 233770
Fax +39 0461 239497
e-mail: info@buonconsiglio.it

 

 

quotidiano TRENTINO - Cultura e spettacoli - 1 agosto 2010, pagina 43

Poesia in movimento nella magia di Glass che esalta il castello


TRENTO. Punto primo. Di notte: le luci, fioche o forti, proiettano figure, ombre e suggestioni su ogni angolo di storia. Nel castello del Buonconsiglio. E’ uno «sballo»: eccitazione che ridicolizza qualsiasi schifezza chimica alla quale in troppi s’illudono di affidare i propri «viaggi». Punto secondo. Nel castello del Buonconsiglio si fa teatro: «itinerante». Si usano il chiostro, il lapidario, il cortile: gli spazi sono palco. E sono scena. E’ esponenziale l’effetto di fascinazione. Nemmeno i rudi sfuggono al progressivo coinvolgimento di corpo e anima mentre si fondono i linguaggi dell’arte. Punto terzo. Quel teatro è parola e movimento. E’ contaminazione di suoni e acrobazie. Di poesia verbale. Di poesia mobile. Lo spettacolo non è affare solo di attori, ballerine, fonico e il lucista. Si confondono le sensazioni di crescente meraviglia man mano che l’anfitrione ti accompagna da una scena all’altra. Da un ambiente all’altro. Lo stupore del pubblico contagia i due bravi recitanti: innamorati, loro, non l’uno dell’altra, ma della vita. Un teatro senza platea e senza platealità. Misurato. Ma a tratti dirompente. In questo teatro il pubblico non è spettatore: emozionandosi, dà più spinta alle leggere movenze della ragazza che volteggia dall’alto di un lenzuolo. I cuori battono al ritmo della tribalità di un’altra fanciulla: nella sabbiera si contorce e loda la terra. Gli occhi seguono gli spruzzi liberatori di una ballerina acquatica: saltella dentro la fontana. E una filastrocca nota diventa un «rap» ante litteram: la prosa diverte senza sgualcire. Punto quarto. Questo è «Glass». Questo è lo spettacolo che «L’Uovo», il teatro che il terremoto ha drammaticamente reso instabile all’Aquila e che per fortuna ha trovato solidale stabilità a Trento, proporrà per tutto agosto al Buonconsiglio. Performance dedicata alla mostra del vetro. Venerdì ha debuttato il teatro di terra, aria, acqua, fuoco. E di poesia. O meglio, di poesie: sì, perché un gruppo che emana entusiasmo ma anche malinconia, gioia e tristezza - (perché un teatro in “esilio” non è un bel vivere) - «veste» di colore e calore Shakespeare e Pasolini, Prevert e Pavese. Lo fanno, i giovani e talentuosi attori dell’Uovo, esaltando i sentimenti: propri e altrui. Li mescolano - alchimia del reale - come si mescolano gli elementi base della vita: acqua, fuoco, terra ed aria. Un’azione teatrale? No, un messaggio: ricreare, poesia dopo poesia, la solidità del vetro e la fragilità delle nostre certezze. Punto quinto. «Glass» è da vedere. In un’ora trasmette la passione della regista Maria Cristina Giambruno, di Antonio Massena e dei loro ragazzi con le facce tese di fatica e convinzione. E’ da vedere - (dal martedì al venerdì alle 11 e alle 16, il venerdì alle 21) - perché, godendo il teatro e le mura, si diventa finalmente un po’ padroni di un castello che non può essere - tant’è bello - solo obbligo didattico. Punto sesto: il più importante. La sopravvivenza creativa garantita all’Uovo - che il Coordinamento Teatrale Trentino e il Centro Santa Chiara cercano di allargare su tutto il territorio - non è un’opera buona. E’ un investimento: il Trentino ha bisogno vitale di confronto e scambio. Altro che piume e cinturoni. Il teatro dell’Uovo è qui per una disgrazia. La disgrazia vera sarebbe dimenticarlo se e quando potrà tornare a casa. A L’Aquila.

Carmine Ragozzino

L'Uovo Onlus - TSI
via Tito Pellicciotti 7/b
67100 L'Aquila
tel 0862.1960851
fax 0862.1960852
mail uovotsf@tin.it
Partita I.V.A. 00232820662

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