Il progetto
si prospetta come naturale continuità
e funzionale sviluppo dei percorsi teatrali
all’interno dei siti museali abruzzesi
sperimentati più che positivamente negli
anni 2004, 2005 e 2006.
I percorsi, imperniati sull’integrazione
di forme e linguaggi espressivi diversi (recitazione
dal vivo, immagini fisse e in movimento, figure,
musica, illuminazione, scenografia, effetti
speciali), si configurano in termini di teatralizzazione
di visite guidate per gruppi di persone al fine
di sottendere, indirizzare e accompagnare le
visite stesse con particolari modalità
e finalità emozionali per un più
attento e partecipe vissuto del sito architettonico
e della sua dotazione museale nella loro più
stretta correlazione con le specifiche caratteristiche
artistiche, con la dimensione storico/culturale
e con le tradizioni del territorio.
Obiettivo della dinamica dei percorsi è,
perciò, quello di sostenere nella misura
più efficace - sotto quel profilo emozionale
che, per l’appunto, l’arte drammatica
e lo spettacolo teatrale soli possono assicurare
– la promozione e la valorizzazione del
cospicuo patrimonio architettonico e museale
della regione in linea con i più recenti
indirizzi della interazione fra beni e attività
culturali, anche in funzione turistica, ma soprattutto
per renderne partecipi i cittadini abruzzesi
e, in particolar modo, le giovani generazioni.
Di qui l’opportunità di una differenziazione
dell’attività di programmazione
da svolgere nei siti in ragione dei fruitori,
con una attenta e organica sensibilizzazione
dell’istituzione scolastica, affinché
alunni di scuola media inferiore e superiore
siano introdotti e coinvolti, con gli strumenti
di cui sopra, alla conoscenza/coscienza di un
passato che è linfa di un presente a
sua volta già proiettato nel domani.
In ultima analisi il programma dei percorsi
teatrali mira, nel suo essere innovazione della
scena, a informare la rivitalizzazione dei musei
e a trasformarne la natura di strutture conservative
in centri vivi e pulsanti di creazione ed espressione
culturale avanzata.
L’attuazione del progetto deve essere
preceduta e sostenuta da una appropriata e capillare
campagna di informazione e di pubblicizzazione
sia a livello locale che attraverso i canali
della promozione turistica.
L’Uovo,
nel suo percorso artistico, non ha mai mancato
di riferire e collegare l’evento teatrale
alla quotidianità della creazione, della
fruizione artistica e letteraria nelle sue differenti
forme e al tessuto connettivo della tradizione
culturale e del patrimonio architettonico/ambientale.
I “percorsi”, concepiti per i diversi
siti, si sono snodati in una dimensione storica
e ambientale unica, nella quale sono state inserite
le produzioni L’antro degli orrori (anno
2004), Mirabilia (anno 2005) e Metamorphoses
(anno 2006), ideate e studiate per questo singolare
progetto, produzioni che hanno dimostrato la
loro peculiarità artistica e raffinata
poesia fondendosi magistralmente con gli ambienti
museali utilizzati.