| Dall’oinos
di Dioniso, passando per la taberna dei Carmina
Burana, il Marzemino di Mozart, la Traviata di
Verdi, sino al vino di Baudelaire, all’Ode
al vino di Pablo Neruda, alla Seteperenne di Alda
Merini, e a tante altre voci del vino ancora,
si snoda per le stanze un percorso emozionale
tra le cromie delle luci, le suggestioni delle
musiche, le fascinazioni delle danze, le citazioni
filmiche e la potenza evocativa delle parole…
quasi una sorta di passaggio/rito iniziatico da
compiere insieme, molto insieme, attori e spettatori…intorno
al vino…stellato figlio della terra, vino…
Un’ode al vino, un inno alla tradizione
produttiva locale, una celebrazione del patrimonio
artistico e culturale. E’ così che
si configura il nuovo progetto dell’Uovo,
Le stanze del vino, ideato dal Direttore dello
Stabile di Innovazione Antonio Massena e nato
dalla collaborazione con la Camera di Commercio
di Trento e L’Aquila, l’Assessorato
all’Agricoltura della Regione Abruzzo e
il Centro Servizi Culturali “S. Chiara”
di Trento
L’omonimo spettacolo al centro del progetto
– concepito attorno all’idea di integrazione
di forme e linguaggi espressivi diversi (recitazione
dal vivo, figure, musica, luce, ambienti e scenografia)
- debutterà mercoledì 7 novembre
alle ore 18.00 all’Aquila e si realizzerà
in termini di teatralizzazione di visite guidate
per far sì che gli spettatori possano entrare
in contatto con il sito architettonico godendo
della performance artistica e assaporando le tradizioni
dei prodotti agroalimentari dei territori.
Forte degli esiti, ben più che positivi,
delle precedenti sperimentazioni condotte in Abruzzo
e in Trentino Alto Adige nei siti museali, negli
spazi archeologici, nelle ville e nei castelli,
L’Uovo decide quest’anno di proporre
una nuova progettualità volta alla promozione
e alla valorizzazione del patrimonio ambientale,
artistico e produttivo delle due regioni. Obiettivo
principe del progetto è, perciò,
quello di sostenere nella misura più efficace
- sotto quel profilo emozionale che, per l’appunto,
l’arte drammatica e lo spettacolo teatrale
soli possono assicurare – la promozione
e la valorizzazione del cospicuo patrimonio vitivinicolo
e agroalimentare con i più recenti indirizzi
della interazione fra beni e attività culturali,
anche in funzione turistica, ma soprattutto per
renderne partecipi i cittadini trentini e abruzzesi.
Altra finalità de Le stanze del vino è
quella di trasformarne la natura delle strutture
prescelte in centri vivi e pulsanti di creazione
ed espressione culturale avanzata coniugando il
concetto della fusione dei gusti. Perciò
a fine rappresentazione ci sarà la degustazione
dei prodotti tipici trentini: spumanti grappe,
grana e mele.
|
|